Pensione novembre con addirittura 8 giorni di ritardo: chi si ritroverà in questa condizione

Pensione, a novembre bisognerà essere particolarmente pazienti. In alcuni casi si attenderà fino a 8 giorni. Ma cosa succede?

Ottobre si avvia al termine e per molti milioni di pensionati italiani si avvicina il momento più atteso, quello dell’assegno da riscuotere alle Poste o in banca. Infatti INPS si presenta a terminare le lavorazioni relative agli accrediti delle prestazioni previdenziali e assistenziali del mese di novembre.

pensioni novembre l'attesa per i pensionati alle poste
Pensione novembre, ecco chi dovrà essere paziente – giurisprudenzaunisannio.it

Normalmente l’Istituto di previdenza sociale accredita le somme relative alle varie misure pensionistiche a partire dal primo giorno del mese, in modo da ridurre al minimo le attese per i pensionati. Ma occorre sempre verificare il calendario, riferendosi al primo giorno bancabile, che può variare se lavorativo o festivo. Novembre rappresenta quasi un’eccezione al normale calendario e quindi vediamo i tempi previsti per gli accrediti.

Pensione, i tempi di attesa si allungano

Novembre ha una particolarità della quale chi attende l’assegno della pensione deve assolutamente tenere conto. La festività di Ognissanti ferma le operazioni bancarie e postali e quindi è necessario attendere il primo giorno utile successivo. Quest’anno però c’è una particolarità da ricordare.

Pensioni novembre, il calendario per il ritiro
Ritiro pensione, per alcuni il calendario è sfortunato – giurisprudenzaunisannio.it

Ognissanti infatti cade quest’anno di venerdì, quindi il primo giorno bancabile, cioè il primo giorno in cui gli istituti bancari sono operativi, slitta a lunedì 4 novembre. In quella data saranno disponibili gli accrediti dei conti correnti bancari e postali. Cose un po’ diverse per i pensionati che preferiscono ritirare in contanti il loro assegno alle Poste. Per alcuni di loro l’attesa sarà più lunga. Ma vediamo il dettaglio del calendario emanato da Poste italiane.

Come noto, fin dall’emergenza Covid gli uffici postali hanno deciso di scaglionare i ritiri sulla base dell’ordine alfabetico dei pensionati. La procedura è stata conservata anche dopo la fase pandemica per evitare inutili attese agli sportelli e per dar modo ai pensionati di essere certi del giorno del ritiro. Sono infatti ancora milioni coloro i quali preferiscono il prelievo in contanti della loro pensione e affollano gli uffici postali di tutta Italia.

Quest’anno l’attesa per gli ultimi dell’ordine alfabetico, però sarà particolarmente lunga. Infatti oltre alla domenica, bisognerà considerare la festività di Ognissanti e quindi un giorno in più di attesa. Ma vediamo il dettaglio del calendario. Sabato 2 novembre cognomi dalla A alla B, solo in mattinata (gli uffici postali non lavorano il sabato pomeriggio). Lunedì 4 novembre cognomi dalla C alla D; martedì 5 novembre, cognomi dalla E alla K; mercoledì 6 novembre, cognomi dalla L alla O; giovedì 7 novembre, cognomi dalla P alla R.

Infine gli ultimi, speriamo più pazienti, pensionati venerdì 8 novembre, cognomi dalla S alla Z. Comunque ogni pensionato ha sua disposizione tutte le informazioni fondamentali sul suo trattamento nelle pagine online del Fascicolo Previdenziale del Cittadino, presenti sul portale dell’INPS.

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